La nostra scuola presente al convegno delle donne contro Cosa Nostra

La nostra scuola presente al convegno delle donne contro Cosa Nostra

Avatar utente

Personale scolastico

Questa mattina, la Sala Perrera di Trapani ha accolto un pubblico giovane, attento e partecipe in occasione del convegno “Il ruolo dei testimoni di giustizia: Rita Atria e Piera Aiello. Donne contro Cosa Nostra”, promosso come incontro con gli studenti delle scuole superiori di Trapani. Per la nostra scuola hanno partecipato la 4C e la 4F dell’ Istituto Tecnico Industriale “Leonardo da Vinci’, accompagnate dalla professoressa Anna Maria De Blasi e Anna Maria Rivilli.

La presenza numerosa degli studenti ha rappresentato uno degli elementi più significativi dell’iniziativa. Ragazze e ragazzi hanno seguito con interesse gli interventi, dimostrando attenzione, partecipazione emotiva e una sincera volontà di comprendere il valore civile e umano della scelta di chi decide di opporsi alla criminalità organizzata, anche a costo di grandi sacrifici personali.
Il Sindaco di Trapani, Giacomo Tranchida, ha aperto i lavori sottolineando l’importanza del coinvolgimento delle giovani generazioni nei percorsi di educazione alla legalità, evidenziando come la memoria e l’esempio di figure come Rita Atria e Piera Aiello rappresentino strumenti fondamentali per costruire una coscienza critica e responsabile.
L’intervento di Piera Aiello, testimone di giustizia ed ex componente della Commissione Parlamentare Antimafia, è stato uno dei momenti più intensi del convegno. Il suo racconto diretto, umano e privo di retorica ha colpito profondamente gli studenti, che hanno ascoltato in silenzio e con grande rispetto la sua esperienza di vita e il significato della scelta di rompere il silenzio contro Cosa Nostra. Il riferimento al libro “Maledetta Mafia”, scritto con Umberto Lucentini, ha offerto ulteriori spunti di riflessione sul prezzo della verità e sul valore della testimonianza.
Grande attenzione è stata riservata anche all’intervento dell’avvocato Antonio Ingroia, già magistrato, che ha fornito agli studenti una chiave di lettura storica e giuridica del fenomeno mafioso, spiegando il ruolo fondamentale dei testimoni di giustizia nel contrasto alla criminalità organizzata e nella difesa dello Stato di diritto.
Il contributo di Maria Concetta Marino, Vice Presidente dell’Associazione Antiracket e Antiusura di Trapani, ha avvicinato ulteriormente i ragazzi alla realtà del territorio, mostrando come l’impegno civile e associativo sia ancora oggi essenziale per sostenere chi denuncia e per promuovere una cultura della legalità concreta e quotidiana.
Particolarmente coinvolgente è stata la performance dell’attrice e autrice Rosaria Bonfiglio, che ha recitato un estratto dalla pièce “Vite ‘private’”. Il linguaggio teatrale ha permesso agli studenti di entrare in contatto emotivo con le storie raccontate, trasformando i temi del convegno in immagini e parole capaci di lasciare un segno profondo.
Il dibattito, coordinato dal giornalista Marco Bova, ha favorito un clima di dialogo aperto. Numerosi studenti hanno posto domande, espresso riflessioni e manifestato il desiderio di approfondire le tematiche affrontate, segno evidente di un interesse autentico e non superficiale.
Il convegno si è così confermato non solo come momento di commemorazione e testimonianza, ma soprattutto come occasione educativa di grande valore, capace di stimolare nei giovani una maggiore consapevolezza civile. La partecipazione attiva degli studenti di Trapani ha dimostrato come il confronto diretto con testimoni, istituzioni e linguaggi diversi possa incidere in modo significativo nella formazione di cittadini più liberi, informati e responsabili. ‘Non facciamo mai mancare la partecipazione dei nostri ragazzi – spiega la Dirigente Scolastica, professoressa Vita D’ Amico – ad appuntamenti come questo. La crescita della coscienza civile di ognuno di loro è una delle nostre priorità del nostro messaggio educativo”.