“Progetto Legger…mente”: quando un libro diventa impegno civile.

"Progetto Legger...mente”: quando un libro diventa impegno civile.

Avatar utente

Personale scolastico

“Progetto Legger…mente”: quando un libro diventa impegno civile.
L’11 maggio si è concluso il Progetto “Legger… mente”, la cui Referente è la Prof.ssa Susanna Scaduto.

“Promuovere la lettura non come obbligo scolastico, ma come piacere, strumento di conoscenza e chiave per leggere il mondo” è stato lo spirito con cui è nato il Progetto
“Legger…mente”, che è stato rivolto agli studenti e alle studentesse delle classi prime, seconde, terze e quarte dell’I.I.S. “Leonardo da Vinci”
Attraverso le diverse fasi del Progetto, i docenti hanno voluto promuovere la cultura della lettura come piacere e come strumento di conoscenza personale e collettiva, sviluppando il senso critico e la capacità di analisi e interpretazione dei testi, per formare lettori consapevoli e non passivi.
Si è voluto, inoltre, sensibilizzare ai temi della legalità e dell’impegno civile attraverso diversi linguaggi: dal fumetto al romanzo, dalla testimonianza al confronto, trasformando la lettura in un’esperienza condivisa.
Sono stati scelti testi forti, capaci di parlare ai ragazzi di memoria, coraggio e diritti. E gli studenti non li hanno solo letti: li hanno discussi direttamente con chi li ha scritti.

Gli studenti hanno incontrato Marco Rizzo, autore della graphic novel, per approfondire il linguaggio del fumetto e il coraggio di Peppino, la sua radio libera e la lotta contro il potere mafioso.
La presenza di Marco Rizzo ha permesso, anche, di riflettere sull’impegno civile e sul giornalismo come strumento di verità.
I ragazzi delle classi seconde e terze hanno dialogato con Francesca Maccani, autrice del libro “Le donne dell”Acquasanta”, che ha raccontato la genesi del libro e dato voce alle storie di resistenza femminile contenute nel romanzo.

Il progetto si è arricchito di altre testimonianze preziose.
Gli studenti hanno incontrato anche Luisa Impastato, nipote di Peppino, che ha portato il ricordo vivo di una famiglia che non si è arresa alla mafia e Gianni Di Malta, Responsabile della Comunità Saman, che ha raccontato cosa significa oggi ricostruire, accogliere e credere nel cambiamento.
Il Progetto
“Legger…mente” dimostra che un libro può essere un ponte tra autori e lettori, tra scuola e territorio, tra memoria e futuro. Perché leggere, quando lo fai “legger… mente” cioè con il cuore leggero ma la mente attenta, diventa un atto civile.